FARINA a KM 0
Di Nino Farina, pilota automobilistico italiano, vincitore del titolo di campione del mondo del primo gran premio di Formula 1 nel 1950, al volante di una Alfa Romeo 159, il nostro Farina a KM 0 non ha nulla, se non il vizio del sigaro e la passione sfrenata per le donne.
Di cuore tenero Farina, si perde in un bicchier d’acqua. Lui vuole arrivare in pole position ma fa fatica ad ingranare la marcia giusta. Ad un incrocio il semaforo con lui è sempre di colore giallo, non sai mai quando ripartire.
3, 2, 1… VIA ??
Care donne pilota, dimenticatevi l’ebbrezza del primo appuntamento.
Farina a KM 0 non si presenterà mai alla vostra porta né in automobile, né in minicar, né in scooter, né tantomeno con il cavallo bianco rubato a Napoleone (per intenderci, quello di cui le vostre mamme vi raccontavano nelle storielle da bambina).
Farina a KM 0 è l’automobilista senza patente, l’uomo che guida senza guidare, senza né meta né destinazione.
Qualunque circuito percorra, da Monza a Battipaglia, Farina mette in agenda il suo appuntamento come se fosse un’esterna di prova.
Dunque, dimenticate e dimentichiamoci con lui, le emozioni del primo incontro, del cuore che batte a mille, del turbinio dei pensieri imbarazzanti, quando scendi le scale di casa e vedi in lontananza la sua auto.
Sei pronta ma quasi sempre imperfetta.
I capelli proprio quella sera faticano a trovare il verso giusto, si imbrattano con il rossetto rosso-sicurezza che esalta il tuo sorriso nuance felicità.
Lo intravedi e sai già che la prima cosa che dirai sarà stupida: “Serata calda, vero?”.
Lui ti guarda, tu dovresti aprire lo sportello della macchina ma in quel momento non sai se: SPINGERE O TIRARE.
Si, imbarazzante, vorresti sgommare ma questa è la magia che i Farina oggi non sanno più regalarti!
Ricordate la frase da copione: “… ti porterò sulla luna”?
L’Accademia della “crusca” (farina integrale) l’ha abolita.
Farina è lo svogliato del volante, il suo motto è: minimo sforzo massimo piacere.
Lui non percorrerà per voi nemmeno un km, se vi va bene è un BLABLAcar dipendente altrimenti vi chiederà al primo pit stop se siete automunite… in pratica chiede di essere raggiunto in LOCO.
Farina come motiva la défaillance automobilistica?
Parte lo scusario del maschio “alfaromeo”, quello che ti rifila la scusa a 5 minuti prima dell’appuntamento.
Bip bip. Messaggio WhatsApp (mai audio, la voce da bugia è riconoscibilissima!)
“Non posso raggiungerti, ho la patente scaduta, l’assicurazione da pagare, puoi venire tu o rimandiamo…?”
Tu, che l’unica bugia IN BIANCO che dici è: “… ho il mal di testa”, riscaldi i motori e pensi che meglio un’altra gomma sgonfia piuttosto che diventare la tassista con il tassametro che gira a vuoto.
Prima di partire… di testa, care mie nocchiere del cuore, la prossima volta recatevi alla Motorizzazione e accertatevi che Farina sia una Ferrari e non un monopattino… e ponetevi il problema se farlo salire sulla vostra autovettura, solo e solo se, voi foste Thelma&Louise e lui il selvaggio Brad Pitt, nei panni dell’autostoppista, J.D.
Rossana Muraca
