MIO
Ed il fidanzato? Dov’è il fidanzato? Come mai sei senza fidanzato?
Stanche delle solite domande dei parenti nei giorni di festa? Stanche di pressioni dettate dal timer biologico? Stanche di amori disperati, in cui tu credi di vivere ma che gli altri non vedono?
No problem.
Basta una buona immaginazione, una discreta cultura cinematografica e click… l’uomo Ikea è fatto.
La battuta vintage: “Lo acquisto su Postalmarket o su Vestro”, diventa realtà… realtà digitale!
L’ultima frontiera per i nostri cuori di panna da cucina 4.0, sono i fidanzati digitali, i fake boyfriend, quelli che sono proprio come tu li vuoi, quelli che puoi etichettare finalmente come uomini perfetti.
Un incrocio di fantasia, ciak mentali e nouvelle cuisine.
Per intenderci, i fidanzati per finta, a metà strada tra il rubacuori Edward Lewis in Pretty Woman ed il Sam fantasma in Ghost, sono l’esercito della salvezza dei Mark Caltagirone di turno, degli omini grigi delle prime chat anni ’90 di Messanger (che ci perseguitavano, scrivendoci da invisibile!).
Sono fake sì, ma homemade, preparati in casa, quasi fosse la ricetta per la felicità.
Così, da brave MASSaie, immaginiamo di metterci a tavola e di costruirci ad hoc la ricetta per un fidanzato bio e light. Un vero e proprio progetto di “Ego e cucina creation”, reso possibile da wikiHow, il manuale che ci dice come si fa.
Nasce così Mio, il fidanzato spalmabile in tutte le occasioni. Nutriente, essenziale ma gustoso che (come direbbe lo spot) ci fa crescere con il sorriso.
Per arrivare al piatto finito, di pastina e formaggino Mio, combo perfetto della nostra prova del cuoco online al sapore di pane, amore e simpatia, sono necessari alcuni ingredienti principali:
RICETTA
Pastina e formaggino Mio
Difficoltà: Dipende da te e dalla tua fame
Preparazione: Più sei imprecisa nella scelta più passa il tempo. Si sceglie un nome ed un’età, si inventa un passato, si costruisce una personalità, si sceglie una foto da esibire sui social, seguendo il motto: “Più posti, più sei vero. Più vedo, più ci credo”.
Cottura: possibilmente lenta ed in diretta
Ingredienti: Un pizzico di sale in zucca, intraprendenza e presenza quanto basta.
Pastina consigliata: anellini, possibilmente quelli sbrilluccicosi da fidanzamento.
Il pranzo è servito. In poche mosse siamo tutte Antonellina Clerici, Elisa Isoardi e Benedetta Parodi. Siamo per le cose semplici noi donne, pur sognando la cucina hawaiana amiamo sempre le tagliatelle di nonna Pina.
Noi facciamo tutto: apparecchiamo, cuciniamo… quasi come se bastassimo a noi stesse.
Ma è proprio così?
Da sole decidiamo le sorti del nostro destino. Da sole creiamo “Mio”, perché il possessivo in questo caso, usato dalla millennial generation, come hashtag delle foto di coppia, ci dà quel senso di appartenenza a qualcuno.
Perché l’uomo di oggi non cucina più per noi? Perché non ci porta a cena?
Forse anche noi dovremmo fare un esame di coscienza!
Per mia colpa, mia colpa… mia grandissima colpa!
Quanto siamo disposte al compromesso d’amore? Lavoro, casa, libertà e poi forse l’amore, la coppia che con i tempi che corrono, è come una lasagna, finisci con il metterci di tutto, al punto tale che ad un certo punto trovi le uova abbinate alla besciamella.
Noi donne siamo arrivate sul punto di stare sempre a dieta piuttosto che avere un’altra indigestione, e gli uomini, dal canto suo, sono disposti a spiluccare qua e là piuttosto che mangiare un piatto intero.
E allora, buon pranzo, buona cena, buona abbuffata a tutti, tanto l’amore come il cibo, per quanto si possa evitare, è essenziale!
Gnam!
