FlegeTONTE
Le ondate di caldo sono infinite. E Giugliacci non fa che segnalarci i continui ritorni. Seppure fuori stagione è ancora tempo: di falò, tentazioni e ritorni di fiamma, di ondate di calore sopra la media, di insolazioni, colpi di sole e scottature, di pinne, fucili ed occhiali.
Torniamo indietro nel tempo quando il termometro superava i 40 gradi, annunciando l’arrivo della prima ondata di caldo africano.
-Rewind-
Intorno a noi è tutto un fuoco, un fuoco di paglia!
Benvenuta estate 2019, bentornato FlegeTONTE, fiume del fuoco infernale che riprende ad ardere (ma per finta).
Il 21 giugno ha così inizio la stagione del sol micione, del tempo delle mele mature, dei backfire, in cui gli amori nascono e si rigenerano a ritmo di samba (verbale), bachata (… si spera non verbale) e tormentoni mentali.
Si, perché non c’è amore finito che non si rispetti, che non abbia il suo ritorno di fiamma, il cui termine nel linguaggio automobilistico indica un’esplosione prodotta da un motore a combustione interna accompagnata da fiammate di breve durata.
Il ritorno di fervore sentimentale infatti è sempre breve, intenso ed a rischio incendio.
FlegeTONTE, con la sua lingua di fuoco arriva all’improvviso, fingendo di essere Grisù il draghetto, il pompiere che arriva a spegnere gli ardori da lui stesso riaccesi. È veleno ed antidoto, FlegeTONTE, è come un piromane che appicca il fuoco nel nostro cuore e scappa.
Lui ritorna, quando tu accendi il ventilatore che volatilizza i ricordi e ti fa prendere quella boccata d’aria che ossigena i tuoi pensieri in apnea.
Ritorna quasi sempre, Flegy, provocando un’escursione termica del cuore. Ritorna proprio lui che ti ha lasciato sottozero. Ritorna, più focoso e appiccicoso di prima. Un po' gambero, un po' coccodrillo in lacrime, come un disco rotto intona: sapore di sale, sapore di MALE… riportandoti esattamente lì dove tutto scotta, dove i castelli di sabbia sono crollati.
Tu che hai impiegato dei mesi a costruire teorie di ottimismo e autostima vieni travolta dalla sua onda anomala.
È impetuoso FlegeTONTE, con un ego rinsecchito, da vero assetato, vuole bere ancora l’acqua della tua fonte. Dice che sei per lui, linfa che lo idrati. Manca poco che ti dica: “sei come acqua che stimola la mia diuresi!”
Tu al suo ritorno, vivi una sorta di fotosintesi clorofilliana, ti sciogli, evapori. Inizi a vederlo ovunque. Dopo mesi che non lo hai mai beccato, quasi fosse latitante in un bunker, inizi ad avere le visioni.
Miraggio nel deserto o semplice coincidenza?
Sai molto bene che quando hai a che fare con un uomo, la parola coincidenza fa rima prima con INSISTENZA e poi con INESISTENZA.
Lui dopo aver saltato i cerchi di fuoco, riesce ad avvicinarti, parte la supplica misericordiosa, il pianto senza lacrime: “Ho sbagliato tutto con te”.
Tu che fai? Prendi l’estintore o ti lasci scottare?
Tu, lo so, proprio tu, tutta da un pezzo di legno, apri la tua porta.
Bentornato FlegeTONTE!
Parte la musica.
Minuetto di Mia Martini.
Nella tua testa le parole del comitato di amiche che grida: “Non aprireeeee quella portaaaaa!”.
Tu lo fai, gli concedi una seconda possibilità. E Flegy non si risparmia. Ti racconta delle notti in bianco senza di te, delle sue paure più nascoste. Ti racconta di appuntamenti malriusciti con altre donne.
FlegeTONTE ha capito: “Non può stare senza di te”.
Tu non sai come procedere, non sai come muoverti, se goccia a goccia o a getto continuo. Arrivi persino a fare paragoni inimmaginabili, sai che Belen e Stefano ce l’hanno fatta, quindi perché tu no? E poi se Pappalardo era così ottimista: “Ricominciamo, o no?”
I primi giorni della nuova vita insieme, FlegeTONTE, è tutto nella storia. Frasoni, progettoni tutto fa rima con – oni.
Quando tutto sembra scivolare bene, alla settimana esatta, il nostro flambé inizia a fare discorsi strani: “Dobbiamo viverci io e te, senza mondo esterno”
Cosa, scusa? Siamo stati insieme per anni ed ora dobbiamo giocare a nascondino?
FlegeTONTE non riesce a superare i problemi di coppia, le soluzioni lo mandano in crisi. Lui infiamma ma non brucia, preferisce andare via a Ferragosto, portando quella pioggia che in estate ha il sapore della malinconia e di quelle cose che sono fuori stagione.
FlegeTONTE ha buttato sul fuoco quella benzina che incenerisce solo te. Lui ti lascia in penombra trovando la soluzione al suo problema. Il fuoco si spegne con l’acqua ma non più quella del tuo mulino. A lui piace accendere tanti pagliai pur di spegnere il fuoco di un amore tormentato ed impegnativo.
Finirà l’estate e cadranno le foglie, il cielo diventerà cupo, il delirio di onnipotenza si placherà e... FlegeTONTE dovrebbe sapere che quel fuoco spento è diventato già cenere!
