Dic 20
2019

3. Morfeo

Ninna nanna, ninna oh, questo bimbo a chi lo do? Lo darò al saggio folletto che lo renda uomo perfetto! 

Magari bastasse una semplice canzoncina a porre rimedio!

Lui è Morfeo, divinità dei sogni irrealizzati. L’uomo sveglia, misuratore del sonno in grado di agitare le notti delle Belle Addormentate, non con un bacio come la favola ci insegna, ma con un messaggio preciso che rimbomba nel cuore della notte. 

“Dormi?”

Parte la musica di sottofondo tratta dalla Turandot di Puccini: 

“Nessun dorma! Nessun dorma!

Nessun dorma! Nessun dorma!

Tu pure, o Principessa

Nella tua fredda stanza

Guardi le stelle che tremano

Dall'amore e di speranza!

Ma il mio mistero e chiuso in me

Il nome mio nessun saprà!”

Così esordisce quatto quatto Morfeo. 

Sono le 3, 00, “l’ora del diavolo” ed il nostro insonne, amante della notte, squarcia il velo del silenzio. 

Perché Morfeo lo fa?

Un po' tentazione, un po' pretesto per lasciare fluire pensieri che con la luce del giorno si opacizzano. 

La sua, in realtà, è una richiesta esplicita di camomilla cerebrale o di un comodo cuscino per attutire o ammutire pensieri che nelle tenebre della notte diventano mostri.

Qual è il contenuto di un messaggio del genere? E quale la risposta appropriata?

Ed ancora, come si può rispondere dormendo? 

E se si rispondesse, Si o No, quale sarebbe l’effetto sortito?

È giorno. Suona la sveglia. 

Non sai riconoscere se è stato un sogno o un incubo. Chiedi a Morfeo il perché di tutta questa smania notturna, lui, sembra volerti far credere che soffra di sonnambulismo occasionale.

In realtà, Morfeo ruba il sonno come Marco Carta ruba magliette. Involontariamente. 

Siccome la notte dovrebbe portar consiglio. Il giorno seguente, parte il summit con il comitato di amiche. 

Tema: “I disturbi del sonno”. 

Tutte lamentano la stessa problematica. 

Alla fine mia cara Turandot scoprirai che di Morfei c’è ne sono tanti e dormono tutti nella stessa camerata!

“Siate la luce del giorno di qualcuno e mai l’abat-jour intermittente delle sue notti tormentate.”

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