Lug 16
2020

Sì, pronto, chi parla?

Sì, pronto!

È la prima risposta che utilizziamo per manifestare presenza, ascolto, ricezione di contenuti da capire e da conoscere.

Sì, pronto!

È la prima risposta militaresca e decisa che ci mette in linea con l’altro, creando un filo di parole, silenzi e deduzioni.

Sì, pronto!

Come centralino, come soccorso, come call center per sopravvivere, come modo per sentirsi occupati, come passatempo per districare i cavi tesi di una vita monotona.

Non c’è “Si pronto” senza il suo: “Si pronto, chi parla?”, la conseguente risposta che determina dove quel drin drin vuole andare a vibrare.

Dietro la cornetta, infatti, non solo Mondial casa ci aspetta, ma tante possono essere le richieste di aiuto, soprattutto quando si tratta d’Amore con scatto alla risposta.

E se a squillare è "E.T. telefono casa" (che sta per ex tormento) in cerca di un centro d’ascolto, l’Amore diventa un servizio inbound, dove lei si trasforma in una centralinista da telefono fisso e lui, per semplice esigenza diventa l’interlocutore che fa orecchie da mercante.

Parlare si sa è un bisogno e ascoltare è un’arte, così diceva Goethe e quello che lei, Easycall, la telefonista con doti da psicoterapeuta, dalla SIM carica di dati sensibili, fa quando E. T, in balia delle sue onde elettromagnetiche, chiede disperatamente un gettone della sua presenza.

“Con te, riesco ad esprimere liberamente ciò che sento. Con te riesco a parlare perché riesci ad ascoltarmi!”

E. T, pronuncia sempre le stesse parole, quando gli parte la chiamata facile non riesce a controllarla, nonostante in casa abbia scelto un’altra “compagnia telefonica”.

Così da quella voce lontana, cerca di essere ascoltato, non solo sentito; E.T chiede ad Easycall di aiutarlo nello scrivere le pagine bianche della sua vita.  

Così, nelle lunghe telefonate, in cui Easy trova soluzioni per tutti, fuorché per sé stessa, viene coinvolta in sfoghi di questo tipo:

“Sono infelice, ora vorrei essere altrove”

“Non so cosa voglio. Mi piace Wind perché è ricettiva, mi piace Vodafone perché mi offre una bella vita, Tim poi è la mia prima “compagni2a storica!”

Insomma nel tam-tam dello sfogo l’orecchio di Easycall fa eco per giorni come quello di Dioniso.

Easycall è dunque, la summer card dagli sms illimitati, quelli senza scadenza, quelli che non finiscono mai.

Easycall è una donna per amico… “che poche volte impara e troppe insegna”

Easycall, sa esserci sempre quando gli altri hanno bisogno di lei, ma quando proverà a chiedere lo stesso sostegno quel telefono… potrebbe essere spento o irraggiungibile!

 

Rossana Muraca

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