Lug 02
2020

La crocerossina salvavita

Quale miglior cura se non l’Amore? 

Ah sì… l’Amore cura? … Ah no… l’Amore salva?

Tanti sono i benefici della terapia dell’anima. 

Parola del Dottor Stranamore!

 

L’Amore può essere veleno e antidoto. 

L’Amore può essere Cicatrene per ferite sempre aperte e sanguinanti.

L’Amore è “paziente”.

L’Amore è il calmante che placa.

 

In Amore c’è chi butta sale sulle ferite e chi sa ricucire strappi con punti di suturazione.

In Amore c’è chi gioca a fare il medico e chi l’infermiere.

 

L’Amore, però, resta sempre e comunque, una tra le migliori medicine da somministrare una volta al dì, ma quando il quadro clinico dei valori risulta alterato, l’Amore diventa malato e la differenza tra reciprocità e dipendenza si confonde.

Vi è mai capitato di essere la sala rianimazione di qualcuno?

Vi è mai capitato di curare quell’uccellino che non è più in grado di fare CIP?

Vi è mai capitato di ricomporre i cocci di un vaso distrutto che una volta messo a posto si riappropria del suo posto in credenza?

Se anche tu sei dotata di sesto senso nell’intercettare uomini con le ossa rotte e dall’elettrocardiogramma piatto, non puoi che essere stata affetta da quella che il Morelli alla ribalta definirebbe: “sindrome della crocerossina” o di Wendy.   

Potresti essere una dama in grado di portare la sua croce “rossa” se con il tuo istinto materno e la tua capacità di immolarti saresti in grado di: accudire, cullare, incoraggiare, baciare la bua, lavare e stirare un uomo in frantumi che necessitava di una flebo di attenzioni e autostima.

Wendy, dal nome della protagonista della storia di Peter Pan, è sempre lì che ricuce ombre, rimbocca coperte, legge favole della buonanotte, lecca ferite, mette in atto un piano salvavita, per dare ossigeno a quel paziente di cui si innamora, come la dottoressa Petersen nel film di Hitchcock.

“E guarirai da tutte le malattie, 

perché sei un essere speciale,

ed io, avrò cura di te.”

Wendy, il cui nome significa persona luminosa, fa luce dove c’è ombra. 

Con un fare radiografico scova casi umani, uomini generalmente usciti con le costole rotte e il cuore in frantumi da altre relazioni. 

Le frasi tipiche pronunciate dalla crocerossina che rianima cuori sono:

“Lui ha un lato buono, con me verrà fuori.” 

“Con le altre si comporta male perché non aveva ancora conosciuto me”

I partner infatti che sceglie Wendy sono affetti da “casacadutismo”. 

Lanciano richieste di SOS, ripetendo per convincerla, la frase: “Sono Ovviamente Single” ma in realtà sono single provati, da incerottare. 

Sono uomini ibridi, a metà strada tra voglia immediata di riscatto e passività ingessata. Stanno con un piede dentro la nuova relazione e l’altro fuori, nella fossa dell’amore smarrito. 

Quando questo genere di paziente-impaziente, si riabiliterà alla vita, abbandonerà Wendy: o cercando altre donne, o tornando con la donna che lo ha reso quasi cadavere, o nella migliore delle ipotesi, sarà sempre bisognoso di cure ma mai concretamente pronto per condividere con lei un progetto di vita insieme.

Ma da dove viene l’istinto salvavita da parte delle Wendy di turno?

Questa predisposizione alla cura proviene dalle società selvatiche degli animali. 

Per i leoni e i lupi, infatti, quando un soggetto veniva ferito il partner leccava la piaga per farla guarire, pulendola e disinfettandola con la saliva.  

Questa totale sottomissione da parte di Wendy, questo suo altruismo sconfinato, nasce dalla sua stessa esigenza di essere salvata. 

Darsi agli altri per soddisfare sé stessa, porterà la crocerossina che illumina, a trasformarsi per sua stessa colpa, da lupo in pecora. 

Rossana Muraca

Illustrazione: Francesco Marano 

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