L’assistente civica, rossetto e distintivo
Quando l’Amore è un assembramento di comportamenti non consoni alle regole.
Quando nel Far West di coppia le misure di sicurezza e i ruoli non vengono rispettati.
Quando lui diventa un toro da domare e da “sedere” nel rodeo delle logiche sentimentali.
L’Amore diventa deluchiana “moral suasion” (persuasione morale) che segue il socratico credo: “dura lex, sed lex”.
L’Amore viene dunque plasmato ad immagine e somiglianza della donna amazzone, metà d’amore e di guerra. Tutta chiacchiere, rossetto e distintivo.
Sceriffo Mirina è il suo nome.
Lei è l’archetipo della vigilantes dell’Amore, principessa guerriera alla ricerca di un partner pezzo di pane-zerbino, su cui esercitare forza, comando, in un gioco di ruoli in cui la … “vida” di lui viene in pratica annullata.
È una donna in carriera, affascinante, totalitaria che circoscrive la relazione guerra&pace nella Contea “Seisolomio”, dove diritti e doveri stanno alla base.
Gira vestita con cappello da cow boy, stivali con speroni per delimitare le distanze.
Ha una “stella gemella” appuntata sul gilet. Il suo revolver è la parola.
Chi cede alle sue lusinghe deve attenersi a delle regole:
No alle domeniche allo stadio
No ai parenti serpenti
SI alle cene solo con coppie di amici
SI davanti alla TV a guardare serie su Netflix (scelte rigorosamente dall’ufficiale poco gentildonna)
Sceriffo Mirina, altro non è che la regina delle Amazzoni che mira a schiavizzare il suo uomo riducendolo ad accessorio della sua vita.
È lei, donna selvaggia donna, destinata come una guerriera greca a rimanere senza marito.
Il suo “sottomesso” all’ennesimo: “M…… Signora, Tenente” diventa il toro che Sergente Mirina, non riesce più ad afferrare dalle corna.
Lui, stanco di “signorsì”, da zerbino si è trasforma in tappeto volante, scappando così da un amore che impedisce anche gli Spritz contingentati del venerdì sera:
“Stappo una boccia di champagne
Per il proiettile schivato
Chissà se mai ti avessi assecondato…” (Ghemon)
Rossana Muraca
