Mister NO
È autunno, iniziano a cadere le foglie, i pensieri si infittiscono, la nebbia offusca le idee e le sere d’estate dimenticate (cit. Zucchero) diventano per molti, Sere nere (non più però per Tiziano Ferro che ora accetta solo miracoli!)
La malinconia da foliage emotivo, con il cambio d’ora trasforma i deliri di onnipotenza in crisi mistiche e ripresenta alla memoria, amori in precedenza sostituiti da un cambio stagione più leggero.
Così un maglione avvolgente di lana merinos, che inizialmente soffocava, diventa l’induMENTO (dal verbo mentire) che si desidera, al posto della t-shirt comoda ed informale.
A quel punto in autunno, potrebbe “piovere il tuo nome” e così come in estate, in amore ci si pente. A metà, ma ci si pente.
Jerry Drake detto Mister NO, per esempio, è il pentito a metà. E’ lui il redento per eccellenza. Un ribelle dell’amore, intollerante alla disciplina sentimentale e all’autorità della sua Lei detta legge.
Lei che è una Angela Merkel made in Italy, crede che ciò che si prova, si dice e si dimostra sempre.
Così Mister NO, ruba il tuo cuore e decide di volare con il suo vecchio Piper da turismo in altre terre, per sfuggire alle sue stesse responsabilità.
La sua vita è paragonata alla selvaggia foresta amazzonica, in cui tu, dovresti lasciare la speranza prima di entrare.
Il suo nome la dice lunga.
Mister dice sempre NO a prescindere. Fa tutto da solo. Ti molla, ti riacciuffa, fa un’analisi critica della situazione, giustifica ogni cosa, persino la sua debolezza nei tuoi confronti.
Mister NEIN (per dirla in tedesco) ha sempre detto e praticato: No all’impegno, No all’amore vero, No al dialogo risolutivo.
Il suo è comunque un NO, un esageratamente NO, che afferma il contrario.
Mister NO, si pente non solo per il suo tempo passato, con e senza di te, ma si pente di pentirsi.
Dietro le sbarre della sua mancanza di coraggio, tu sei la sua palla al piede, legata a lui sì, ma pur sempre una palla di piombo.
Il galeotto nega- Amore, adora stare al fresco e preferisce alla gran lunga le gattebuie.
Mister NO, prima decolla e poi atterra sempre da te, presentandosi prima al tuo interrogatorio e poi al conseguente processo, in cui lui è colpevole e vittima nello stesso tempo.
Porta con sé in aula la giustificazione scritta:
“Cara Angela, non era periodo per stare insieme…” firmato la sua coscienza.
Le sue risposte alle tue domande, sono sempre: “no, forse, ormai, quel che è fatto è fatto…”.
È incerto su tutto. Che pena!
Mister NO, si vergogna di pentirsi. Cerca di evadere, evadere da ciò che lo lega a te.
Alla fine scoprirai che il suo pentimento non ha alcuna finalità. È una cella vuota.
Mister NO infatti preferisce rinchiudersi da solo in un carcere duro e scegliere il 41 bis piuttosto che lasciarsi ammanettare da un amore colpevole di amare forte.
