Speciale Glossiario: Parlami d'amore
Con i social network alcuni legami si esasperano tendendo all’infinito, perdendosi nella precarietà di un like e di un cuore da tastiera.
Gli ex ritornano ciclicamente. I nuovi corteggiatori puntellano la bacheca di apprezzamenti senza parole. L’Amore diventa un botta e risposta di conoscenze sempre meno approfondite, di persone “da contattare “e non da vivere, da stories Instagram più che da storie d’amore.
In tempi di “amoranza”, di digital flirting, tanti sono i fenomeni psicologici e le tattiche di break-up da cui si fa fatica a rimanere immuni.
Tanti i nuovi vocaboli del dizionario sentimentale della generazione mascherata.
Flirtationship: È una situazione ambigua fra due persone che si stuzzicano a vicenda con messaggi e conversazioni in chat. Uno dei due è impegnato in un altro rapporto. È un vero e proprio flirt senza alcuna finalità materiale. Non si ci vede, non ci si incontra, ma si illude l’altro di un probabile rapporto futuro. Il dare speranza in questo caso ha una sola finalità nutrire il proprio ego.

Future Faking: Letteralmente “futuro fasullo”. È una tattica utilizzata dal tipo narcisista per incollare a sé una persona facendo promesse che mai sarà in grado di mantenere.
Ghosting: Quando lui o lei spariscono senza alcuna spiegazione, interrompendo all’improvviso qualunque tipo di contatto, ci imbattiamo nel fenomeno che nell’era dei social e delle app di dating si chiama ghosting. Il nostro lui o lei diventano dei veri e propri fantasmi.

Hoovering: Il termine prende il nome dal famoso aspirapolvere americano Hoover. È una tecnica manipolativa utilizzata da un partner affetto da narcisismo patologico che tenta di “risucchiare” la sua ex partner di nuovo dentro la relazione, anche dopo mesi o anni. Per lui il contatto diventa un gioco. Il suo obiettivo principale è di ottenere una reazione, qualunque essa sia.

Lockdown: termine nato di recente per definire un rapporto sentimentale in momentanea pausa di riflessione.
Love bombing: letteralmente bombardamento d’Amore. È l’utilizzo di abbracci, coccole, parole importanti per conquistare facilmente la preda che risulta essere particolarmente fragile emotivamente. Una volta conquistata e intrappolata in una dipendenza emotiva e tossica il partner “innamorato pazzo” comincia a mettere in pratica ricatti psicologici facendole credere di toglierle tutto quello che le ha donato.
NO CONTACT: Il no contact è una strategia di autoprotezione dall’abuso affettivo: serve a prendere le distanze da una persona che ci ha fatto stare male e che potrebbe farci soffrire in futuro. Consiste nell’interrompere qualsiasi tipo di comunicazione con un lui o una lei particolarmente invasivi.
Orbiting: Gli ex non scompaiono mai soprattutto nel mondo virtuale. L’orbiting è l’ultima novità in materia di relazioni amorose ed è molto più subdola (e dannosa) del ghosting. Tutto procede a meraviglia tra di voi quando all’improvviso il vostro partner sparisce. Attenzione: non sparisce proprio nel nulla. Diciamo che fisicamente non lo vedete più (niente cenette fuori o aperitivi insieme, per intenderci). Eppure il “fuggitivo” fa sentire la sua presenza. Attraverso i social. Mette un like alla vostra ultima foto postata su Facebook, un cuoricino per il vostro scatto sexy su Instagram. Impossibile cercarlo al telefono. Non vi risponderà. La sua è una presenza che resta solo virtuale.

Zombieing: Il ghosting non è l’unico fenomeno tossico che colpisce i rapporti del terzo millennio. Un’altra pratica che sta prendendo piede nell’era del digital flirting è lo zombieing. In questo caso, dopo averti scaricato senza una parola di spiegazione, il partner si rifà vivo a distanza di giorni, settimane o addirittura mesi, come se non fosse accaduto nulla. Lo zombieing è l’esempio classico di amore intermittente: ci sono, non ci sono più!

Rossana Muraca
